Tutela e diritti per le persone affette da allergia al Nichel e SNAS (Sindrome da allergia sistemica al nichel)

 

Con la presente petizione, chiediamo che per i cittadini affetti da allergia al nichel e SNAS (Sindrome da allergia sistemica al nichel) siano messe in atto delle tutele, e garantiti degli aiuti economici e non, poiché l'allergia è in continuo aumento nella popolazione italiana e mondiale. L'Italia è il primo Paese in Europa con la più alta percentuale di soggetti allergici al nichel (32,1%). Chiediamo che sia intensificata la ricerca, garantiti più diritti e che ci sia data la possibilità di riuscire a vivere una vita il più normale possibile poiché i disturbi che reca tale allergia sono spesso invalidanti. Inoltre chiediamo che la nostra situazione sia riconosciuta come "patologia".


Gli effetti che questa malattia provoca sono: rischio di shock anafilattico con possibile morte, intossicazione, avvelenamento, gastrite, coliti ed esofagiti croniche, eczemi, emicrania con aurea, cali di pressione fino al collasso, tachicardia e fibrillazione, tonsilliti, faringiti e laringiti, otiti, congiuntiviti, asma bronchiale cronica, apnee notturne, vertigini, coliche addominali, dermatiti e pruriti, infezioni, infiammazioni alla bocca e alle gengive (afte, fistole, mal di gola cronico), gonfiori addominali, senso di pesantezza e stanchezza, malessere generale diffuso, dolori, sindromi metaboliche, cali e aumenti di peso ingiustificati, senso di nausea, diarrea, in alcuni casi vomito. Le allergie alimentari aprono la porta ad altre malattie autoimmuni.

Di seguito le richieste e i suggerimenti che riteniamo necessari per tutelare i malati di tale sindrome:


1) Chiediamo il riconoscimento di tale allergia come "patologia", poiché essa in gran parte dei casi è invalidante.

2) Chiediamo che tutti i centri allergologici, anche ospedalieri, vengano adeguatamente informati dell'esistenza di tale allergia, perché, allo stato attuale, la situazione non è questa, e, anzi, molti di noi sono potuti arrivare alla diagnosi dopo anni di test medici a vuoto o visite presso specialisti che si occupano dei singoli sintomi, non arrivando mai a capire la causa principale. Per diagnosticare la malattia basterebbe un semplice patch test o un test di scatenamento orale tramite ingestione di piccole quantità di nichel.

3) Chiediamo che vengano istituiti dei vaucher da spendere per i prodotti necessari per l'igiene, per la pulizia della casa, e per il cibo, visto che molto spesso gli alimenti più sicuri sono molto costosi.

4) Chiediamo che i medici, soprattutto nutrizionisti, dietologi, allergologi, psicologi e dermatologi, vengano informati riguardo alla vasta gamma di prodotti utilizzabili per l'igiene e la cura della persona, di qualunque marca essi siano, senza indicare ai pazienti che per la prima volta si trovino ad affrontare tale cambiamento, esclusivamente marche costose, vendute prevalentemente in farmacia.

5) Chiediamo che sia fatta una maggiore ricerca su tale patologia al fine di poter arrivare alla creazione di prodotti nichel tested a largo consumo nei supermercati (sia alimentari che di prima necessità per la persona).

6) Chiediamo maggiori controlli per il rispetto della normativa 94/27/CE http://www.semilavoratipreziosi.it/allegati/direttiva_94_it.pdf

7) Chiediamo l'esenzione dal tiket per i principali farmaci che vengono prescritti per tale patologia (antistaminici, antiallergici, cortisonici) e per le visite specialistiche effettuate in ospedale.

8) Chiediamo che le monete vengano realizzate con materiali nichel free o a più basso contenuto possibile di tale elemento, dal momento che dall'entrata in vigore dell'euro i portatori di tale patologia, specie chi lavora giornalmente a contatto con tali monete, sono notevolmente peggiorati, dal punto di vista dell'aggravamento dello stadio dell'allergia, e quindi a maggior rischio di shock anafilattico e conseguente peggioramento dei sintomi con per esempio cali di pressione, causati dall'intossicazione a seguito dell'accumulo della sostanza nel sangue (si chiede appunto che venga rispettata la normativa europea 94/27/CE).

9) Chiediamo di poter entrare in contatto con industrie alimentari disposte ad elaborare prodotti adatti a noi, con la supervisione di specialisti di comprovata competenza, e con la personalizzazione riportata dalle nostre esperienze, con particolare attenzione al numero dei + presenti sui nostri Patch Test.

10) Chiediamo la rimozione dell'uso di conservanti e additivi chimici, nonchè di tutte le sostanze nocive lasciate sedimentare nel terreno o date in pasto agli animali che finiscono sui nostri piatti. Chiediamo un'accurata misurazione dell'esatta quantità di metalli pesanti contenuti in un alimento e la dichiarazione scritta sull'etichetta, insieme agli altri ingredienti. Chiediamo la realizzazione di ristoranti dedicati alla nostra allergia.

11) Chiediamo che vengano rispettate le nostre convinzioni ideologiche (vegetarianesimo, veganesimo), con un giusto supporto nutrizionale e specialistico che ci consenta di seguire una dieta bilanciata in conformità con la nostra filosofia di vita.

 

Per sottoscrivere la petizione, compilate il form a sinistra. Servirà a mobilitare la sensibilizzazione pubblica e alla creazione di prodotti alimentari specifici per chi soffre di questa allergia altamente invalidante. Il file è in costante aggiornamento.

Aiutateci!

Grazie.